I bisogni del bambino sono importanti tanto quanto quelli dell'adulto e viceversa. La mia educazione vuole essere rispettosa e gentile nel riconoscere le emozioni, i tempi e i bisogni del bambino senza chiedere al genitore di mettere da parte i propri. Perché prendersi cura di un bambino significa anche poter riconoscere la propria fatica, i propri limiti e ciò di cui si ha bisogno.
Per questo il mio lavoro parte dall'ascolto e dall'osservazione. Insieme proviamo a comprendere ciò che sta accadendo, a guardare ciò che abbiamo imparato e che portiamo con noi dall'educazione ricevuta e a distinguere ciò che sentiamo ancora nostro da ciò che oggi non ci rappresenta più.
Da qui possiamo costruire nuove possibilità, concrete e sostenibili, che abbiano senso per quella persona, per quel bambino e per quella relazione.
Il mio obiettivo è accompagnare ogni genitore a costruire il proprio modo di stare nella relazione: un modo consapevole, rispettoso e autentico.
